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Solidarietà ai partner ucraini

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Solidarietà ai partner ucraini

  • 9 Marzo 2022

Di fronte al dramma di una guerra e le perdite di vite umane non è morale pensare al business. Affrontiamo il tema del conflitto in corso perché Buyer Point ha accolto pochi anni fa un’importante delegazione di Buyer ucraini. Amici che oggi vivono un momento di grande difficoltà e inaspettato fino a un mese fa.

Da quando stiamo internazionalizzando Buyer Point, ogni anno scegliamo un “paese partner” col quale sviluppare collaborazioni in favore dei nostri espositori. Dopo Romania, Spagna e Irlanda, nella 16esima di Buyer Point scegliemmo l’Ucraina come “paese partner” e ospitammo a Milano 35 buyer provenienti da quel paese il 14 e 15 maggio 2019.

Una partnership nata grazie alla collaborazione dei nostri colleghi del magazine B2B All Retail che ancora oggi, 9 marzo, continuano la loro attività da Lustsk nell’Ucraina occidentale nonostante la guerra, anche attraverso la pagina Facebook.

Abbiamo cercato di contattarli in questi giorni e Igor Guglya ci ha inviato questo messaggio via Viber: “La situazione non si è stabilizzata. Nelle città che hanno subito i bombardamenti (Kharkiv, Kherson, Sumy, in parte Kiev) la situazione del commercio al dettaglio è critica. Ci sono pochissime merci sugli scaffali, molto personale ha lasciato i negozi. Molte catene di vendita al dettaglio chiedono l’aiuto di volontari (per il trasporto, la consegna dei prodotti, la disposizione dei prodotti sugli scaffali). Finora l’Ucraina occidentale è più calma. Ma anche qui ci sono interruzioni nella fornitura di alimentari. I produttori chiedono ai rivenditori di ripagare i vecchi debiti per continuare la produzione. Esistono già casi di fornitori che hanno cessato qualsiasi rapporto commerciale con la Russia”.

Insieme al messaggio ci ha inviato anche due link video, che mostrano il negozio Epicenter a Chernihiv (in apertura) e il centro commerciale Fabrika Mall a Kherson (qui sotto).  

Il 14 e 15 maggio 2019 Buyer Point ha ospitato a Milano 35 Buyer ucraini in rappresentanza di 11 gruppi distributivi. Ciò che più ci colpisce è come siano cambiate le loro vite nell’arco di poche settimane.

Quattro compratori (Nataliia, Oleksiy, Svitlana e Volodymyr) venivano dalla catena Ars, con 8 centri diy, 3 negozi di arredamento e 2 centri edili nelle principali città dell’Ucraina occidentale. Oggi nel loro sito insegnano a costruire le molotov (link).

Iryna B, Iryna K, Vladyslav, Nataliia, Oksana e Kostiantyn erano i 6 Buyer della catena Epicentr K, gruppo leader in Ucraina specializzato nella distribuzione di prodotti per la casa e il giardinaggio. Ha 51 punti vendita su un’area espositiva di 1 milione di mq: a Kiev ha aperto un diy store di 105.000 mq. Abbiamo già visto la distruzione del negozio di Chernihiv: oggi Epicentr K ha donato 100 milioni di Uah (circa 3 milioni di euro) per la difesa del paese e invita i suoi clienti a convertire i punti fedeltà in finanziamenti per le forze armate. È molto attiva su Tiktok, Facebook, Instagram e Youtube).

Viktoriia e Iryna erano le 2 Buyer di bricolage e giardinaggio della catena Novus, insegna Gdo con 77 supermercati in Ucraina. Oggi i negozi Novus sono diventati un centro di distribuzione della Croce Rossa: nella pagina Facebook ufficiale pubblicano quotidianamente tutte le attività.

Olga e Vitalii erano invece i 2 Buyer specializzati nel diy e gardening di Wog, principale catena di aree di servizio in Ucraina con 382 location, corredate da ristoranti e ampi shopping center a libero servizio. Oggi sono diventati un centro nevralgico per la distribuzione dei carburanti alle forze dell’ordine e alle ambulanze e sulla pagina Facebook e Instagram pubblicano quotidianamente le attività quotidiane a sostegno della resistenza.

Esprimiamo la nostra solidarietà a tutti i popoli in guerra e ci auguriamo vivamente di poter tornare a ospitare presto in Italia gli amici ucraini.

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